You are here
CGIL, CISL E UIL SALERNO: LA MEMORIA DI UNA VITTIMA NON PUÒ DIVENTARE VEICOLO DI MESSAGGI INCOMPATIBILI CON I VALORI COSTITUZIONALI Attualità 

CGIL, CISL E UIL SALERNO: LA MEMORIA DI UNA VITTIMA NON PUÒ DIVENTARE VEICOLO DI MESSAGGI INCOMPATIBILI CON I VALORI COSTITUZIONALI





CGIL, CISL e UIL di Salerno esprimono profonda preoccupazione per la presentazione, prevista presso il Palazzo di Città, del volume E me ne vanto. La storia di Carlo Falvella.

La tragica morte di Carlo Falvella appartiene alla storia dolorosa della nostra comunità e merita rispetto, così come ogni giovane vittima della violenza politica. La memoria di una vita spezzata non deve essere oggetto di strumentalizzazioni né motivo di divisione, ma occasione di riflessione sul valore della convivenza democratica e del rifiuto di ogni forma di violenza.

Proprio per questo destano forte inquietudine i contenuti attribuiti al volume, nei quali trovano spazio richiami, esaltazioni e linguaggi riconducibili all’ideologia fascista, insieme ad attacchi offensivi nei confronti dell’ANPI, delle organizzazioni sindacali, delle associazioni democratiche e dei movimenti studenteschi. Si tratta di affermazioni incompatibili con i principi di libertà, pluralismo, uguaglianza e antifascismo che costituiscono il fondamento della nostra Repubblica.

Le organizzazioni sindacali confederali ritengono doveroso distinguere con chiarezza il legittimo ricordo di una vittima dalla diffusione di messaggi che rischiano di alimentare nostalgie autoritarie o di legittimare una lettura apologetica del fascismo. Sono due piani profondamente diversi che non possono essere sovrapposti.

Per questo riteniamo che le istituzioni debbano valutare con particolare attenzione il significato politico e simbolico della concessione di spazi pubblici per iniziative che, pur presentate come momenti commemorativi, rischiano di trasformarsi in occasioni di diffusione di contenuti in contrasto con i valori costituzionali e democratici della Repubblica. Il Salone dei Marmi è il luogo di rappresentanza dell’intera comunità salernitana, la casa di tutti i cittadini, e il suo utilizzo deve essere sempre coerente con i principi che le istituzioni sono chiamate a custodire e rappresentare.

La Costituzione italiana nasce dalla Resistenza, dalla lotta di liberazione e dalla scelta del popolo italiano di rompere definitivamente con il regime fascista, che ha negato libertà e diritti, trascinato il Paese nella guerra, introdotto le leggi razziali e lasciato un’eredità di violenza e sofferenza. Per questo l’antifascismo non rappresenta una posizione ideologica tra le altre, ma il principio fondativo della Repubblica democratica. Ogni iniziativa ospitata nei luoghi simbolo delle istituzioni dovrebbe misurarsi con questa responsabilità storica e costituzionale.

CGIL, CISL e UIL ribadiscono il proprio impegno quotidiano nella difesa della democrazia, della libertà, dei diritti del lavoro e dei principi sanciti dalla Costituzione. Di fronte al riaffiorare di linguaggi, simboli e riferimenti che richiamano il fascismo, non può esserci ambiguità: la memoria della nostra storia impone di affermare con chiarezza che quei valori sono incompatibili con l’ordinamento democratico nato dalla Liberazione.

Salerno ha bisogno di memoria, verità e dialogo, non di iniziative che possano essere percepite come una legittimazione di ideologie che la storia ha sconfitto e che la Costituzione repubblicana, figlia della Resistenza, ha posto fuori dall’orizzonte dei valori su cui si fonda la nostra democrazia.

 

 

scritto da 







Related posts